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Stagione 2024-2025

ARCHIVIO DEGLI SPETTACOLI TEATRALI

DAL 3 AL 6 OTTOBRE 2024
STORYGRAM
Spettacolo concerto
Testi: Collettivo Socrates
Ideazione scenica: Alberto Bellandi, Giulia Bornacin, Emanuele Di Giacomo
Voci e percussioni: Giulia Bornacin
Voci e strumenti: Simone Martino - Amedeo Monda

…tante storie di foto che hanno fatto la storia, l’hanno cambiata e sono diventate Storia…

In un mondo in cui tutti condividono immagini e stories in modo frenetico, si è cercato di fermare la centrifuga del tempo e di analizzare alcune immagini che sono riuscite ad attraversare indenni la storia fino a diventare delle icone. Per STORYGRAM sono state scelte alcune di queste foto e ne è stato creato uno spettacolo da portare in mezzo alla gente per condividere dal vero e per davvero, viso a viso, corpo a corpo, queste storie rispolverando l’arte del raccontare. L’immagine fotografica, deturpata dal nostro quotidiano “volarci sopra” con un dito per scorrere subito ad un’altra, prende ora il suo tempo e il suo spazio e può così davvero dirci qualcosa di più rispetto alla semplice prima occhiata. Ed ecco che così, come vuole il palcoscenico, i racconti letti diventano inevitabilmente altro, e visto che è sempre il teatro a comandare, STORYGRAM è un insieme di esercizi di stile, musica, luci, giochi di parole e di corpi che vogliono fermare il tempo e dare vita ad immagini che tempo non hanno. Troveremo testi intimi, cronache, sguardi personali e narrazioni quotidiane, molti aneddoti e risposte alle domande che sorgono spontanee quando guardiamo un’immagine e proviamo a interpretarla. Un viaggio leggero e coinvolgente tra racconti e cantautorato italiano e d’oltre oceano che possa restare anche po’ nella memoria… che non svanisca immediatamente con un semplice like.

Dal 10 al 13 ottobre 2024
100 LIRE
Drammaturgia: Lorenzo Martinelli e Matteo Fasanella
Con: Lorenzo Martinelli e Matteo Fasanella
Regia: Matteo Fasanella
Produzione: DARKSIDE E.T.S.
Allestimento Scenico: Maurizio Marchini
Costumi: DarkSide E.T.S.
Aiuto Regia: Lorenzo Martinelli
Assistente alla Regia: Sabrina Sacchelli
Foto Grafica e SMM: Agnese Carinci

Tutto ciò che non sappiamo dire ha il potere di cambiare il nostro destino?

Due fratelli, profondamente diversi tra loro, si ritrovano in uno dei momenti più tragici della vita di un uomo. In un clima a tratti dissacrante, tra scontri e momenti di tenera ilarità, entrambi riusciranno a rivelarsi e portare a galla le verità nascoste sotto l’incomunicabilità di tutta una vita. Cento Lire, dunque, si prefigge lo scopo di indagare le conseguenze di una condizione profondamente radicata nell’oggi: l’incapacità degli esseri umani di comunicare. La famiglia, si sa, è il luogo in cui queste dinamiche si delineano con più evidenza. Ed è per questo che il lavoro sceglie di sondare è il rapporto tra fratelli, luogo emotivo in cui coesistono vicinanza e distanza, identità e alterità. Come rami di un albero, due fratelli condividono le radici, ma esplorano cieli diversi. Il lutto, esperienza anch’essa doppia, intima e sociale insieme, costringe i due personaggi nella scomodità dell’incontro, apre una possibilità di dialogo, anche se ognuno rischia di rimanere l’unico proprio interlocutore..

Dal 17 al 20 ottobre 2024
METUS NOCTIS
(la paura della notte)
di: Roberto Russo
Con: Gianni De Feo e Alessandra Ferro
Regia: Gianni De Feo
Produzione: FLORIAN METATEATRO
Musiche originali Adriano D’Amico
Aiuto regia Sabrina Pistilli
Assistente regia Letizia Nicolais
Costumi Gianni Sapone
Scenografia Roberto Rinaldi
Foto e grafica Manuela Giusto
Voce Magnificat Francesca Pugliese

La separazione tra Realtà e Sogno/Incubo è intuitiva e assolutamente palpabile. Ma cosa accadrebbe se il diaframma tra le due dimensioni si assottigliasse fino a scomparire? È quanto accade una notte a Nino Ceccarelli, una vita vissuta ai margini in una squallida periferia di Roma Nord tra povertà, disagio e degrado morale, che vede materializzarsi in capo al suo letto un’inquietante figura femminile dalle molteplici forme e personalità. Durante la notte, tra preghiere, confronti ed improvvisi quanto sconcertanti svelamenti, apparirà palpabile la vera dimensione di un Incubo molto più reale di quanto ci si potesse attendere. Il dialogo è serrato, forte. Il ritmo sostenuto, incalzante. In un linguaggio oscillante tra il lirico e lo sboccato, tra comicità e smarrimento emotivo, i due si affrontano in un braccio di ferro che ribalterà di volta in volta i rispettivi ruoli. Un noir dalle forti tinte surreali sulla vera ed insopprimibile sostanza del Male.

Dal 24 al 27 ottobre 2024
I FIGLI DEL POETA
(Giulietta, Romeo e gli altri)
con Giada Arigoni, Lorenzo Mangano, Alessandro Cazzaniga, Alessio Corso, Manuel Gentile
Adattamento e regia: Guido Lomoro
Produzione: Teatrosophia
Luci: Gloria Mancuso
Costumi: Giulia Balbi
Fotografie Lorena Vetro e Edmund Kurenia

Dopo il grande successo ottenuto nella scorsa stagione, I figli del poeta non potevano non tornare. 5 giovani e talentuosi attori che si sono confrontati con più cifre drammaturgiche (classica, contemporanea e poetica) e con l’espressività corporea in un connubio di parola e movimento, stile ormai inconfondibile del sodalizio artistico tra Guido Lomoro e Maria Concetta Borgese.

Lomoro ha il merito di aver montato l’incrocio tragico, e splendidamente diretto i giovani attori… ”Maria Concetta Borgese li fa fiammeggiare, strisciare, unirsi e deflagrare, alzarsi ed abbattersi, ad elastico, in controcanti…” “Bravi tutti vocalmente e gestualmente” CIT. Marco Buzzi Maresca

“A tutti loro va il nostro plauso ma anche un grandissimo GRAZIE perché continuano a sognare un teatro nuovo e vivo…”
CIT. Grazia Menna

Giulietta, Romeo, Mercuzio, Frate Lorenzo, Baldassarre. Sono loro a ritrovarsi in un non luogo senza tempo. Ne nasce un confronto in cui scopriranno cose che non potevano sapere. In cui ognuno di loro rifletterà sul proprio agire in quello che è forse il più famoso e coinvolgente dramma shakespeariano. A unirli un comune senso di colpa provocato da una domanda: poteva essere evitato quel tragico finale? E poi. Perché ora si ritrovano in questo non luogo? Che senso ha? La risposta è nel titolo: figli del poeta. Ed è nel pubblico, eterno spettatore e lettore dell’intramontabile storia “di Giulietta e del suo Romeo”.

Dal 7 al 10 novembre 2024
MEMORI
Scritto diretto e interpretato da: Nicola Lorusso e Giulio Macrì

MEMORI è il racconto di due anime disperse nel silenzio, alla disperata ricerca della propria identità. Frugano nel passato inseguendo la reminiscenza di quell'istante che ha stravolto il loro esistere. La convinzione è che la vita non sia soltanto una mera sequela di insignificanti vicende e coincidenze, ma una trama di eventi culminanti in un piano sublime. I due sono catapultati in un possibile giorno del giudizio, in cui immaginano di avere di fronte a sé un dio da cui poter finalmente esigere risposta a tutti gli interrogativi irrisolti delle loro vite. Le ore passano, la notte si avvicina e i due si addormentano per poi risvegliarsi e rivivere insieme gli stessi momenti, gli stessi litigi, le stesse risate, ma con qualcosa di diverso... Lo spettatore è immerso in una bolla in cui l'istante può diventare eterno e allo stesso tempo trascurabile, effimero. L’idea è quella di uno spazio che sia “in movimento”. L'apporto del sonoro è parte integrante del disegno drammaturgico: la studiata ricerca musicale si fa co-protagonista della scena. La musica è viva, pulsante, crea ambienti e ne distrugge altri, svela il vaso di Pandora dei ricordi, è ritmo vitale. Gli estratti danzati creano vere e proprie epifanie, in cui ritrovare piccole briciole di verità.

Dal 14 al 17 novembre 2024
ADELAIDE, CONTESSA LEOPARDI
di Antonio Mocciola
Regia: Giorgia Filanti
Con: Francesco Giannotti, Lorenzo Mereu, Cristiana Stazzonelli

Austera, severa, avara, bigotta. L’immagine che la storia ha divulgato di Adelaide Antici, madre di Giacomo Leopardi, non lascia scampo. Ma cosa si nasconde dietro le ossessioni e le nevrosi di una donna che tanto ha influito – inevitabilmente – sullo sguardo così pessimista del celebre figlio? E che rapporto c’era con Monaldo, uomo coltissimo, spendaccione, stralunato, certamente più empatico col poeta? Sopravvissuta a quasi tutti i suoi figli, Adelaide occupa, suo malgrado e di riflesso, un posto fondamentale nella letteratura italiana. La sua lunga e tormentata vita è al centro dello spettacolo, un testo che toglie i veli agli inquietanti, opachi interni di un nobile palazzo di Recanati, il “natio borgo selvaggio” che Giacomo Leopardi tanto detestava, forse ancor più di quanto detestasse chi lo aveva messo al mondo.

 

23 e 24 novembre 2024
LUXURIÀS
(Lost in Lust)
Testo e Regia: Caroline Pagani e Filippo Bruschi
Con: Caroline Pagani

Luxuriàs è una parabola tragicomica, il viaggio di un personaggio camaleontico, di un’anima impigliata fra desiderio e morte, nostalgia ed eternità, mito e contemporaneità. E’una rivolta contro il femminicidio che si fa estasi della parola, ironia dell’eros. Luxuriàs fa di Francesca da Rimini una nostra contemporanea, che vince l’inferno della memoria infelice, e si perde gioiosamente nella tempesta d'Amore e di Eros che tutto vincono. Una delle più note storie d’amore dell’umanità calata nella contemporaneità. Francesca nostra contemporanea. L’Inferno e Paolo e Francesca come non li avete mai visti. Trascinata nel vortice di un incessante flusso di coscienza, come in una sorta di seduta spiritica o in un rito sciamanico, Francesca dialoga con Dante, col pubblico, col futuro, invoca e assume le forme di grandi donne moderne e contemporanee: Eleonora Duse, Franca Valeri e la Monnalisa del porno: Moana.

Dal 27 novembre al 1 dicembre 2024
È semplice
Scritto e diretto da Ilenia Costanza
con Marta Iacopini, Ilenia Costanza, Lorena Vetro
Selezione musicale, composizione ed esecuzione dal vivo: Lorena Vetro
Luci di Gloria Mancuso
Scene e costumi di Enzo Piscopo e Ilenia Costanza
Produzione: I VETRIBLU | TEATROSOPHIA | LA PARABOLA

Un grandissimo successo nella stagione 2023/2024. E dunque l’”obbligo” per È semplice, di tornare anche quest’anno.

Emma ha lasciato la sua vita londinese e il suo lavoro nella City per rimettere in piedi lo storico night club romano dei suoi genitori e a cinquant’anni suonati si ritrova in un mondo che non le appartiene più, per prendersi cura di Andrea, sua sorella, quarantenne, autistica, quasi estranea, e probabilmente delusa da quella sorella maggiore che si è sempre vergognata di lei. Alice invece i cinquanta li ha anche superati; è un’attrice talentuosa, una donna più o meno risolta, sagace e briosa, con un passato simile a quello di tante donne, che si ridisegnano ogni giorno, in una società in cui è vietato invecchiare. Un’artista che ha bisogno di “cambiare aria” e cerca lavoro nella capitale, lasciando una Milano che ormai la soffoca. Ma un acquazzone autunnale scompiglia le loro labili certezze e ne incasina le priorità.

Sarà Andrea, seppur nel suo – a tratti assordante - silenzio, a guidare la storia attraverso le sue emozioni, i suoi occhi e la sua musica; quella musica in cui ha trovato rifugio dopo la morte dei genitori, musicisti anche loro. Sarà lei a riscoprire (o scoprire) l’amore per la sorella e perfino a conquistarne l’affetto. Ed è lei, Andrea, a scandire il tic tac del cuore del pubblico, che in lei si immedesima fino a vivere i suoi abissi e intenerirsi per i suoi sorrisi.

Una commedia dolce, una storia normale che pone delicatamente l’attenzione su aspetti sociali scomodi: dalla menopausa alla maternità, dalla crisi di mezz’età al calo della libido, dalle mal celate discriminazioni di genere, all’aspettativa di vita degli adulti con disabilità.

Un racconto che diverte e commuove, esplorando a bassa voce e con ironia l’umana difficoltà di accogliersi e di comprendere che non esiste ormai né mai, perché l’amore è amore. Ed è semplice.

 

Dal 12 al 15 dicembre 2024
A LUCKY SIESTA
di Francesco Baj
con Martina Angelucci, Felipe Jaroba, Duné Medros, Tracy Walsh Caputo
Regia di Flavio Marigliani
Produzione: TEATRO MULTILINGUE

Appuntamento fisso a Teatrosophia con il Teatro Multilingue, l’unica compagnia che crea spettacoli recitati in più lingue contemporaneamente e che sarà presente nella nuova stagione con ben due produzioni. La prima è “A lucky siesta” che arriva a Roma dopo il grande successo che sta ottenendo a Madrid. Una ragazza romana appena rientrata in città, il suo ragazzo cileno che l’ha seguita, un’americana più grande di loro in cerca di una nuova vita e, da qualche settimana, una ragazza dalla Francia di origini iraniane… una barzelletta? No, i quattro improbabili coinquilini in un appartamento del centro di Roma. Per scherzo giocano al lotto, e vincono, ma lo scherzo finisce quando, al risveglio dopo una notte di baldorie, il biglietto vincente è scomparso. Chi ce l’ha? Inizia così un viaggio, multilingue, attraverso la penisola, dalla Città Eterna verso nord, per attraversare le Alpi…

Dal 19 al 22 dicembre 2024
NEVISCHIO
Drammaturgia Daniele Veroli e Elena Cifola
con Antonio Buonocunto, Carmelita Luciani, Nunzia Ambrosio, MARTA CHERNI, Lorenzo Martinelli
Regia di Matteo Fasanella
voci off Karin Proia e Nicolò Berti
Produzione: COMPAGNIA AUSTRALE

"Nevischio" è la storia di tre sorelle, costrette a passare insieme almeno 24 ore ogni anno a causa del testamento della madre defunta. Questo incontro annuale è l'unica condizione per poter usufruire della somma dell'eredità lasciata dalla madre. Nelle ultime 24 ore prima di poter finalmente ricevere l'eredità, le sorelle si riuniscono nella casa di Anna, la sorella che vive nella vecchia dimora materna. Tuttavia, una violenta tempesta di neve le costringe a trascorrere più tempo del previsto insieme, poiché il notaio, bloccato dalle avverse condizioni meteorologiche, non riesce ad arrivare per farle firmare i documenti necessari. Questo imprevisto le obbliga a confrontarsi in un clima di tensione e sospetto, facendo emergere segreti e verità nascoste da tempo. Tra accuse, rivelazioni e momenti di dolorosa introspezione, le sorelle scopriranno lati sconosciuti l'una dell'altra e saranno costrette a fare i conti con il loro passato e il legame familiare che le unisce. "Nevischio" è una riflessione profonda sui rapporti familiari, la memoria e il perdono, che porterà il pubblico a chiedersi fino a che punto siamo disposti a conoscere e accettare coloro che ci sono più vicini. In un mondo dove la facciata spesso conta più della sostanza, "Nevischio" rappresenta un invito a guardare oltre le apparenze e a riconoscere la verità nelle proprie relazioni familiari

Dal 16 al 19 gennaio 2025
IL NATALE DI HARRY
Di Steven Berkoff (tratto da)
con Mauro Toscanelli
Adattamento e Regia di Antonio Foti
Produzione: MELANCHÒLIA TEATRO Aps

Harry e’ fortemente attratto da una parodia di vita, priva di sentimenti e ricca di egoismo. Ma quando la solitudine si rivela una realtà perché i suoi rapporti si sono svuotati di significato e si sono ridotti a grottesca e comica ripetitività, allora, e solo allora, si rende conto della sua totale chiusura verso il mondo intero. Mancano quattro giorni al Natale e la paura di restare in completa solitudine, lo porterà ad analizzare tutta la sua esistenza.

Dal 23 al 26 gennaio e dal 30 gennaio al 2 febbraio 2025
BIANCO
il volto di Jackson Pollock
e Lee Krasner
Di Marco Buzzi Maresca
con Serena Borelli e Gianni De Feo
Regia di Gianni De Feo
Coreografie e aiuto regia: Maria Concetta Borgese
Musiche originali: Theo Allegretti
Drammaturgia musicale: Gianni De Feo e Roberto Rinaldi
Scene e costumi: Roberto Rinaldi
Fotografie: Manuela Giusto
Produzione: TEATROSOPHIA

Sullo sfondo l’America degli anni ’40/’50, delle infinite pianure, degli infiniti oceani, del jazz e della bomba di Hiroshima. Del New Deal ma anche dell’incipiente caccia alle streghe del maccartismo. E in quest’America, le vicende eroiche - fatte di persone alcool cameratismo competizione - dell’avanguardia artistica che migrava dall’Europa al nuovo mondo, sono il palcoscenico silente del tormento di Jackson Pollock, il gigante dell’espressionismo astratto e dell’action painting. Sul bianco delle tele, sul bianco del silenzio, sul bianco di una solitudine infinita, Jackson Pollock e Lee Krasner urlano danzano sussurrano la loro simbiosi il loro amore, il loro disperato lento allontanarsi. Pollock non ce la fa a reggere la tensione dell’arte e del successo, risucchiato dall’occhio infantilizzante di una madre reale ed immaginata, dal richiamo a dover essere, dal gigantismo in cui lo proiettano le luci della ribalta, dal gorgo dell’alcolismo. Non ce la fa a cercare solo se stesso. Lee Krasner - compagna e artista non meno importante - pur attratta dal suo fuoco di tenebra, non ce la fa a farlo essere, a non essere. E mentre la nave si inabissa, parte per la propria tristezza. Nasce. Rinasce a se stessa. Non è la fotografia della loro vita, ma una cartografia di fantasmi interiori, la danza post mortem del tormento della relazione, del loro delirio ad essere, tra fusionalità, eros e distacco, nel tormento del parto.

Dal 5 al 9 febbraio 2025
MISDIRECTED
(Maleindirizzata)
Di Joe Borini
con Antonello Avallone e Francesca Cati
Regia di Antonello Avallone
Scene e costumi: Red Bodò
Produzione: COMPAGNIA DELLE ARTI S.R.L.

Deliziosa e comicissima storia d’amore ambientata nel Far West. Alla fine dell’ Ottocento in una vecchia baracca nel deserto del Nevada, una zitella di buona famiglia, arrivata nell’ovest per prendere marito, sbaglia indirizzo e viene a sconvolgere la vita di un rude cow-boy che vive isolato dal mondo da più di cinque anni, in compagnia del suo cane da caccia e del suo cavallo. Un affascinante e inedito quadretto comico-amoroso in un periodo storico dove protagonisti erano gli audaci e indifesi pionieri, che poi altro non erano che contadini immigrati europei senza un soldo alla ricerca di terra, guidati a ovest da avventurieri di buon cuore, attaccati da indiani cattivi, salvati dal 7° cavalleggeri…etc…etc.

DAL 19 AL 23 FEBBRAIO e DAL 26 FEBBRAIO AL 2 MARZO 2025
GIOVANNA DARK
Da A.Birkin, L.Besson, G.B.Shaw
con Virna Zorzan, Alessio Giusto, Pietro Bovi, Lorenzo Martinelli, Diana Forlani, Matteo Fasanella
e con: Guido Lomoro
adattamento e regia di Matteo Fasanella
Produzione: DARKSIDE E.T.S. TEATROSOPHIA
Allestimento Scenico: Maurizio Marchini
Costumi: DarkSide E.T.S.
Foto: Christian Sicuro
Aiuto Regia: Sabrina Fasanella
Assistente alla Regia: Nicolò Berti
Grafica e SMM: Agnese Carinci

Visionaria? Eretica? Medium? Condottiera? Strega? Santa, 478 anni dopo. Giovanna D’arco, la Pulzella d’Orlèans, nel periodo più infuocato della “Guerra dei Cent’anni”, riuscì a farsi accreditare presso la corte francese grazie a un carisma straordinario. Condusse varie offensive contro gli inglesi e ottenne due storiche vittorie ad Orlèans e a Patay, permettendo all’esercito francese di conquistare il territorio fino a Reims e al Delfino di Francia di diventare re Carlo VII. Successivamente patti politici tra potenti e una controversa intercessione della Chiesa Cattolica (allora ancora unita) portarono Giovanna, tra il 1430 e il 1431, ad essere catturata, condannata ed arsa viva. Questa è la storia. Ma chi era davvero Giovanna D’arco? Cosa muoveva la sua passione? Uno dei personaggi più sofisticati e misteriosi della storia dell’umanità, sempre in bilico tra oscuro e divino, 115 anni dopo una beatificazione che sa più di appropriazione di fatti storici che di risposta.

Dal 6 al 9 marzo 2025
Storia di un singolo che diventa improvvisamente duo e poi trio.
Manuale per la sopravvivenza
Scritto e diretto da: Massimiliano Auci
con Giorgia Serrao e Massimiliano Auci
Produzione: ARS 29

Cosa succede quando due attori decidono di mettere su famiglia in un paese come l'Italia? La linea che divide l’amore per il proprio lavoro e l’amore per la propria famiglia potrebbe allargarsi fino a diventare un confine invalicabile, o potrebbe diventare un ponte per la nostra felicità? Le vicende personali e professionali di Max e Giorgia si scontrano e intrecciano nella commedia della vita, mettendoli davanti alla grande differenza tra realtà e Teatro; la vita non fa prova generale.

DAL 12 AL 16 MARZO 2025
COME UN SALMONE
Scritto e diretto da: Valerio Palozza
con Tiziano Di Sora e Gabriele Cantando Pascali
Produzione: PIANO ZERO TEATRO

Un uomo solo, al centro della scena è in attesa che la sua storia inizi ad essere raccontata. L’animo in tormento è in lotta con la carne stanca. Il Boia (Alfio), considerato il sicario per eccellenza di Roma, si trova in uno spazio non ben definito, una chiesa sconsacrata. È solo e in lotta con se stesso. Proprio quando sembra aver deciso il da farsi viene interrotto dall’ingresso di uno sconosciuto. Un ragazzo armato, che sta scappando, non si sa da chi o da cosa. Senza saperlo, Luca (detto Er Cane) cade nella tela del ragno. Alfio non gli darà modo di andarsene. Inizia così un susseguirsi di domande, racconti, confronti fisici e mentali, incentrati su temi intimi e personali. Tutto questo li porterà entrambi a fare i conti con il loro diario emotivo. “Come un salmone” vuole essere una parabola sulla condizione umana in una situazione possibile ma non probabile, dove due uomini si spogliano dei propri fantasmi interiori. È il racconto di due anime che per un frangente di vita si intrecciano finendo per contaminare ognuno la vita dell’altro.

Dal 27 al 30 marzo 2025
LE FAVOLETTE DI WITTGENSTEIN
Di e con Giuseppe Manfridi
Regia di Claudio Boccaccini
Installazioni sceniche: Antonella Rebecchini
in voce: Marcantonio Lucidi

Seduto su una sdraio nel suo studiolo a Cambridge, Wittgenstein tutte le domeniche mattina tiene delle lezioni per una ristretta cerchia di allievi prediletti e da cui è a sua volta prediletto. In realtà, le sue sono favolette. A volte astruse, a volte banalissime. Ma poi, son davvero sue? E lui è davvero lui, o un suo magico doppio a cui viene qui concesso quanto l’altro Wittgenstein ha sempre sognato di fare, ovvero: formulare un sistema filosofico composto di sole battute spiritose? Nel magico spazio ideato da Antonella Rebecchini, Giuseppe Manfridi si fa alter ego di questo doppio.

Dal 3 al 6 aprile 2025
DNA
Di Dennis Kelly
Regia: Valentina Cognatti
Con: Perla Ambrosini, Alessandro Anastasi, Silvia D'Anastasio, Martina Grandin, Alessandro Pisanti, Patrick Passini, Michelangelo Raponi, Alice Staccioli. E con: Martina Granata
Aiuto regia: Martina Grandin
Scenografia: Michelangelo Raponi
Organizzazione: Alice Staccioli
Produzione: MARGOT THEATRE COMPANY

Adam è scomparso, caduto in un pozzo in disuso, mentre i suoi amici si divertivano a lanciargli pietre. Ognuno si sente colpevole, ma nessuno vuole essere scoperto. Per questo i ragazzi mettono in atto un piano per allontanare i sospetti e inscenare il crimine perfetto. Le tensioni nel gruppo sembrano allentarsi, quando un imprevisto rimescola le carte, rompendo i nuovi equilibri di questa micro-società senza regole, modificando gerarchie e lotte di potere all’interno del branco. DNA è breve, acuto, scioccante: è un’analisi feroce e profonda di come la noia, la paura e il senso di inadeguatezza operino sulle dinamiche di gruppo. L’interesse personale, la pressione dei compagni e l’incapacità di provare empatia per gli altri muovono i personaggi in percorsi di vita già stabiliti, percepiti come necessari e inevitabili, ma che lentamente portano alla morte dei sentimenti sinceri e dei rapporti umani più puri.

Dal 10 al 13 aprile 2025
PIEDI NUDI
E PAROLE CRUDE

Di Antonio Veneziani
diretto e interpretato da Maria Concetta Borgese e Guido Lomoro Adattamento: Guido Lomoro                                                          Coreografie: Maria Concetta Borgese
con Gea Lucetti
Musiche originali eseguite dal vivo: Theo Allegretti
Disegno Luci: Gloria Mancuso
Fotografie: Lorena Vetro e Edmund Kurenia
PRODUZIONE: GRUPPO E-MOTION e TEATROSOPHIA

Torna nella nuova stagione di Teatrosophia lo spettacolo che sancisce definitivamente uno stile, un sodalizio, un percorso teatrale: quello dell’unione artistica tra Maria Concetta Borgese e Guido Lomoro. Un successo di pubblico e critica che ha reso “necessario” il ritorno in scena. Un dialogo nell’empatia e nella simbiosi. Quello tra il poeta con le sue parole crude e la ballerina con i suoi piedi nudi. Il poeta che “non accetta lezioni di vita”, “inaccessibile anche al vento più insistente, ma che sa di meritare “un po’ di tenerezza”. Un vortice di parole poetiche e movimento uniti in un’unica armonia che va a fondersi con la musica. Si toccano le corde più profonde ed estreme di due anime, bisognose l’una dell’altra, complici nell’esplorare tutte le sfumature del pensiero e dell’esistenza, nell’affondare se stesse in tutti i colori, dai più tetri ai più sorridenti, del percorso umano. Anime complici fino allo spasimo perché intrise di reciproca fiducia. La consapevolezza di sé, dei propri limiti ma anche delle proprie possibilità.
L’accettazione dell’altro guardando a sé stessi con severa magnanimità.
L’esplorazione di spiragli di vita. La costruzione di un futuro fragile ma ricco di sé stessi. Il tentativo di camminare insieme per sempre. Ma anche di saper percorrere in solitudine il proprio cammino. Sempre con la certezza che l’alito dell’altro saprà scaldare i propri passi. Una storia vera che, proprio perché così profondamente mescolata al sangue e alla carne di ognuno, non poteva che essere raccontata con le parole della poesia. E con quelle del corpo.

Dall'8 all'11 maggio 2025
QUESTI MIEI PENSIERI
Tributo a Mimì
Scritto,diretto e interpretato da Mauro Toscanelli
Chitarre e Percussioni: Andrea Causapruna, Tastiere e Percussioni: Adriano D’Amico
Produzione: MELANCHÒLIA TEATRO APS

Il personale omaggio a Mia Martini ad opera di Mauro Toscanelli ha l’obiettivo di offrire al pubblico un tassello ulteriore per conoscere un’artista che nell’infinito ha costruito la sua dimora. Il recital si propone di portare alla luce alcuni brani che sono quasi o del tutto sconosciuti al grande pubblico, come una sorta di antico scrigno prezioso trovato per caso in una soffitta e dal quale emergono perle musicali forse ancor più intrise di valore artistico rispetto ai brani universalmente noti. Mimì ebbe il grosso merito di aggiungere nell’interpretazione la dimensione dell’anima. A questo va aggiunto il suo alto senso della Libertà, intesa sia come stile di vita, sia come attitudine alla piena autonomia nella scelta di brani. Il non aver strizzato l’occhio al lato commerciale del suo lavoro, ma aver perseguito l’urgenza impellente nel “raccontare” storie coerenti con la sua anima possente, la condusse in territori tempestati di amarezza, emarginazione e solitudine. Questo tributo a Mimì, intende entrare in punta di piedi proprio negli interstizi di quegli attimi di sofferenza, portando alla luce brani che quasi nessuno ha mai ascoltato, ma che sono stati estremamente significativi nel suo percorso musicale con l’aggiunta di aneddoti di vita umana e professionale .

Dal 14 al 18 maggio 2025
Karibuni
Il sangue è rosso per tutti
dal libro “KARIBUNI” di Giancarlo Di Giacinto
con Giancarlo Di Giacinto e Bruno Petrosino
Adattamento e regia di Bruno Petrosino
Musiche originali dal vivo Andrea Causapruna

Uno spettacolo che iniziato il suo percorso proprio a Teatrosophia nella scorsa stagione e che, dopo il grande successo ottenuto, prosegue il suo affascinante cammino. KARIBUNI (in swahili, “benvenuti”) raccoglie il bagaglio sensoriale, immaginifico ed emotivo di Giancarlo Di Giacinto, accumulato e vissuto nei suoi viaggi in Africa tra gli anni ‘60 e 2000. Con l’ausilio della musicalità del swahili e una sperimentazione sonora che va dal tradizionale all’elettronico, si vuole entrare in un mondo di altri tempi (o forse non tanto) per raccontarne la poesia, le tracce di una cultura e un pensiero diversi, ma che ancestralmente appartengono a tutti. Con un occhio di riguardo sul tema della libertà e della pace tra uomo e uomo, tra uomo e Natura. Giancarlo ci riporta al presente la sua avventura, affiancato dal suo alter-ego del passato, che si sdoppia e si fa musica, danza, lingua, stoffe, fotografie, persone care, oggetti rari e lontani quanto i ricordi che li impreziosiscono. E’ quella la “vera” Africa presente sulla scena: la “sua” Africa. L’intento è di donare al racconto una dimensionalià ulteriore, di portarlo a noi per conoscere ed incorporare linguaggi fisici, vocali, strumentali e filosofici nuovi, che possano al contempo creare un connubio con quello che noi già siamo, senza mai tradirlo del tutto, ma rinnovandolo. Il tema di fondo è l’INCONTRO con l’Africa. Noi, per come siamo, e l’Africa.

Dal 22 al 25 maggio 2025
XANAX
Di ANGELO LONGONI
Con: GENNARO RUSSO E STEFANIA CANCELLIERE
ADATTAMENTO E regia: GUIDO LOMORO
COREOGRAFIE E MOVIMENTI SCENICI: MARIA CONCETTA BORGESE
Produzione: TEATROSOPHIA

Dopo i risultati ottenuti nella scorsa stagione in termini di pubblico, critica e crescita personale degli attori coinvolti, arrivano in scena nel nuovo cartellone alcuni dei nuovi diplomati (anno 2024) dell’Accademia Beatrice Bracco.     Un uomo e una donna che si conoscono solo di vista. Un ascensore che si blocca. Per 48 ore. Una condizione estrema e come tale con i suoi risvolti comici. Le maschere progressivamente si sgretolano fino al sopraggiungere di un inaspettato desiderio di aprirsi, rivelarsi, confessarsi. E Laura e Daniele scoprono che ciò che li accomuna non è solo lavorare nello stesso edificio ed essere dipendenti da psicofarmaci. C'è molto altro.

Xanax, con apparente leggerezza e strappando sorrisi, ci trasporta nel viaggio di Laura e Daniele: l'ascensore nel quale rimangono bloccati per oltre 48 ore è la loro possibilità. Nel loro viaggio, ciascuno di noi potrà in qualche modo riconoscersi.