Stagione 2025-2026
CALENDARIO DEGLI SPETTACOLI TEATRALI
EVENTO MUSICALE DI APERTURA DELLA STAGIONE
CANZONI IN FORMA DI NUVOLE
Cento Storie per Sergio Endrigo e Jacques Brel
Testi di Ennio Speranza
Alla fisarmonica Marcello Fiorini
Arrangiamento e musiche originali Marcello Fiorini
Allestimento scenografico Roberto Rinaldi
Video Fabio Trifoni
Immagini Roberto Rinaldi e Manuela Giusto
Foto di scena e grafica Manuela Giusto
Regia Gianni De Feo
Produzione Florian Metateatro
Due cantautori a confronto, accomunati dallo stesso gusto per l’avventura e dal loro essere sognatori.
L’irrequieto e apparentemente impetuoso Jacques Brel e il pacato e apparentemente elegiaco Sergio Endrigo, entrambi portatori di quella cifra poetica che rende tutti gli artisti unici e riconoscibili. Alcune delle loro canzoni più note (e le meno note) riproposte in un nuovo stile di arrangiamento musicale per solo voce e fisarmonica, si intrecciano al ritmo cadenzato delle storie costituendone il sottile filo conduttore. Storie leggere oniriche fluttuanti come nuvole passeggere. Storie raccontate da un uomo comune immerso nell’ attesa di qualcosa. Un’attesa che è indugio, sospensione ma anche distensione e appagamento.
PAGINA BIANCA
SPETTACOLO VINCITORE DELLA PRIMA EDIZIONE DEL CONCORSO PRIMO PALCOSCENICO
Di Greta Croce
con Monica Attianese, Mery Calamita e Gianluca Rossetti
Regia di Monica Attianese
Produzione: Compagnia Altrioltre
Osservano il mondo, lo analizzano, lo vivono.
Da un piccolo appartamento di periferia. Marco e Beatrice sono impegnati nella stesura di una storia, o meglio, nella creazione del protagonista perfetto. La fervida immaginazione di lui e le brillanti idee di lei, danno vita a una figura fuori dal comune. Frammenti di quotidianità, memorie letterarie e un pizzico di ironia intessono le pagine bianche, in un dialogo tra realtà e finzione. Cosa accadrà quando una tormenta emotiva si scatena nella loro vita, spezzando la linea di confine tra il vero e l’immaginario? Mente, corpo, anima e cuore: forse sono davvero questi gli ingredienti per la ricetta del protagonista perfetto – che sia fantastico o reale.
BIANCO
Di Marco Buzzi Maresca
con Serena Borelli e Gianni De Feo
Regia di Gianni De Feo
Coreografie e aiuto regia: Maria Concetta Borgese
Musiche originali: Theo Allegretti
Drammaturgia musicale: Gianni De Feo e Roberto Rinaldi
Produzione: TEATROSOPHIA
L’America degli anni ’40/’50, delle infinite pianure, degli infiniti oceani, del jazz e della bomba di Hiroshima.
Le vicende eroiche dell’avanguardia artistica che migrava dall’Europa al nuovo mondo. Questo è il palcoscenico del tormento di Jackson Pollock, il gigante dell’espressionismo astratto e dell’action painting. Sul bianco delle tele, sul bianco del silenzio, sul bianco di una solitudine infinita, Jackson Pollock e Lee Krasner urlano danzano sussurrano la loro simbiosi, il loro amore, il loro disperato lento allontanarsi. Pollock non ce la fa a reggere la tensione dell’arte, del successo, del dover essere. Lee Krasner - compagna e artista non meno importante - pur attratta dal suo fuoco di tenebra, non ce la fa a farlo essere, a non essere. Non è la fotografia della loro vita, ma una cartografia di fantasmi interiori. È la danza post mortem del tormento della relazione.
L’IMPERATRICE
Intervista impossibile a Virginia Oldoini, Contessa di Castiglione
Di Andrea Balzola
Con Beatrice Schiaffino
Regia di Andrea Balzola e Beatrice Schiaffino
Voci Off Ruben Rigillo Carmen Di Marzo Paolo Masera
Musiche Gerardo De Pasquale Costumi Loredana Redivo
Chi fu veramente l'enigmatica e affascinante Contessa di Castiglione?
Una donna di straordinaria intelligenza e bellezza, ambiziosa e ribelle. Suo cugino il Conte di Cavour e il Re Vittorio Emanuele II decisero di servirsi di lei per conquistare Napoleone III alla causa italiana. E lei riuscì. Ma la sua ambizione andava oltre, aspirava a diventare lei stessa un’Imperatrice. Virginia amava nascondersi dietro un velo di mistero. Era sempre al centro dell'attenzione. Nessuna dama del secolo in Europa fu così ammirata, invidiata e calunniata come lei. Nella sua alcova si celavano molti segreti di Stato, tanto che alla sua morte, i servizi segreti sabaudi bruciarono tutti i documenti che la riguardavano, lasciandosi però sfuggire molte lettere, diari e memoriali. L'Imperatrice è la terza carta degli arcani maggiori femminili dei Tarocchi. L’Imperatrice è la donna che partorisce se stessa e gode appieno del suo potere creativo, della sua bellezza e seduzione, della sua compiutezza e fertilità, della sua capacità e concretezza, della sua luce...
NESSUNO DOPO DI TE
Scritto e diretto da Guido Lomoro
Con Tiziano Di Sora e Bruno Petrosino
Coreografie e movimenti scenici Maria Concetta Borgese
Disegno Luci Gloria Mancuso Fotografie e grafica Manuela Giusto Produzione Teatrosophia
Diego, benestante, ha una vita dopotutto risolta ma affaticata da un inguaribile bisogno di amare e di essere amato. Mirko ha fatto una scelta “ai limiti” sfruttando l’unico talento che pensa di avere. Vive a metà. Nell’assoluta certezza di non meritare un’esistenza migliore. S’incrociano a distanza più volte fino a che arriva il momento dell’incontro. Ne nasce una storia, carica di non detto, vissuta in una gabbia: in comune hanno un alibi che consente ad entrambi di proseguire la loro relazione. Diego, sfidando la comune morale, insegue questo amore, combatte anche per dare una seconda possibilità alla vita di Mirko. Ma quest’ultimo, è frenato dalla paura e dal profondo senso di rassegnazione. Accade però qualcosa, di indotto o forse casuale che lo costringe ad una scelta. Eleggendo la componente performativa come strumento di comunicazione, l'opera si muove su una trama sottile: i dialoghi spesso lasciano spazio al corpo e ai suoi movimenti, le parole del quotidiano vanno a mescolarsi con la poesia.
EVENTO MUSICALE
CONCERTO DI
GIOELE MANE’
Cantautore nato e cresciuto nella provincia di Roma, ha cominciato fin da piccolissimo a fare musica.
Dal 2006 al 2008 ha fatto parte del coro diretto Vittorio Nocenzi del Banco del Mutuo Soccorso. Dal 2011 ha iniziato a suonare nei locali di Roma e provincia, presentando i miei brani in chiave acustica. Dal 2016 al 2020 ha preso parte alle iniziative dell'associazione Officine Buone per portare la musica nei reparti di oncologia pediatrica. Nel 2019 ha partecipato al concorso Casa Sanremo.Il suo ultimo EP “Certe Persone” è uscito nel settembre del 2024.
Nel concerto in chiave acustica che presenterà a Teatrosophia eseguirà i suoi brani originali più significativi e le cover rivisitate degli artisti che più lo hanno influenzato lungo il cammino (Bruce Springsteen, Johnny Cash e Bob Dylan). Un concerto fatto di musica, racconti ed emozioni. Per entrare nel suo universo, nella sua storia, nel mondo delle sue emozioni.
NAKED
Studi nudi di improvvisazione teatrale
Con Patrizio Cossa e Fabrizio Lo Bello
Regia Giorgia Giuntoli
Produzione Ast Company
La AST Company, compagnia di riferimento del Centro Sperimentale di Improvvisazione e Teatro – Assetto Teatro è formata da attori e improvvisatori teatrali professionisti che fondano il loro lavoro sulla sinergia tra testo dando vita appunto al loro peculiare Teatro Improvvisato. Naked è uno spettacolo sperimentale di improvvisazione teatrale basato sull'esasperazione del lavoro dell'attore: non ci sono costumi, non c'è quarta parete, non c'è scenografia. Non c'è il testo scritto. Tutto è rigorosamente improvvisato. Gli attori ogni sera saranno nudi con la propria capacità di creare personaggi e storie, senza nessuna rete di protezione. In scena non c'è altro se non la vita. L'essenza stessa delle relazioni moderne, ogni sera diversa da quella precedente, ogni volta unica e irripetibile. Il pubblico partecipa così ad una vera e propria epifania: gli attori a nudo con loro stessi non potranno fare altro che immergersi e vivere i loro personaggi senza più confini di immedesimazione; diventano al contempo attori, sceneggiatori, autori, registi. Il risultato è uno spettacolo nuovo e irripetibile ad ogni replica.
HO PERSO MARSEILLE
Di Francesco Baj
Con Altea Hernandez Sabrina Sacchelli Flavio Marigliani
Regia Flavio Marigliani
Produzione Teatro Multilingue
Dopo il debutto in Francia torna con una nuova pièce il Teatro Multilingue!
È mattina presto al Vieux Port di Marsiglia il 2 aprile del 1939. María Luisa, rifugiata spagnola appena giunta in Francia, cerca il suo gatto Marseille fra le banchine del porto. All’improvviso, in momenti diversi, le si avvicinano un uomo con dei volantini della Révolution Politique e una donna con intenti più amichevoli. Entrambi, in realtà, hanno una richiesta di aiuto molto importante da farle. Li ascolterà? Li aiuterà? E riuscirà a ritrovare il suo gatto Marseille?
Tre vite al Porto Vecchio di una città che attende, in un vecchio continente dilaniato dalle guerre. Un noir multilingue fra impegno politico, libertà, esilio e sopravvivenza.
L’opera è scritta e recitata in italiano (lingua principale) con francese e spagnolo. Non è necessario conoscere tutte le lingue per seguire la storia e comprenderla.
AETERNO DORIAN CLUB
una visione da “Il Ritratto di Dorian Gray” di: OSCAR WILDE
Drammaturgia e Regia Matteo Fasanella
Con: Costantino Seghi, Diana Forlani, Sabrina Sacchelli, Nicolò Berti, Lorenzo Martinelli
Aiuto Regia Virna Zorzan
Produzione DarkSide E.T.S.
2025. Una notte qualsiasi, all’AETERNO Dorian CLUB di Londra. Nell’ala privé del locale, la musica elettronica domina la danza di due ballerine. La loro esibizione solitaria viene interrotta dall’arrivo di un uomo. Le ragazze non appaiono sorprese ma lasciano intendere che quell’arrivo non era prevedibile. Dorian, il misterioso titolare del club, ha scelto di uscire dalle sue stanze. Vive relegato in un’ala del suo club come Sigismondo lo era nella sua torre. Ma la sua è una scelta deliberata. Rarissime sono le volte che decide di provare a lottare con la sua solitudine e concedersi qualche scambio umano. E’ un ragazzo giovane, bellissimo, il suo è il ritratto della perfezione. Eppure è il tormento a dominare il suo volto. Questa notte, sarà la sua notte. La notte dei ricordi, delle rivelazioni dimenticate, delle verità rimosse. La notte degli incontri più inattesi. Dorian Gray è vivo. È in mezzo a noi, condannato all’immortalità.
QUATTRO MAMME SCELTE A CASO
Omaggio ad Annibale Ruccello
Di Alessio Arena, Luigi Romolo Carrino, Massimiliano Palmese, Massimiliano Virgilio
Con Fabio Fantozzi Vincenzo Longobardi Gabriele Cantando Pascali Mauro Toscanelli
Regia Mauro Toscanelli
Produzione Melancholia Teatro
Quattro mamme scelte a caso è una carrellata di quattro madri partenopee le quali, una alla volta, ci conducono nel loro mondo disagiato fatto di cinico pragmatismo, apparente assenza di empatia con le cose e le persone del mondo, che hanno o hanno avuto un rapporto morbosamente lancinante con i loro rispettivi figli. E’ una straziante ossessione quella che pervade ciascuna di esse, rispetto alla dinamica filiale, vissuta però con l’inconsapevole comicità che scaturisce dallo stile ruccelliano. Quattro donne interpretate da quattro attori uomini, proprio per rafforzare la convinzione, come per Ruccello, che l’identità di genere non è altro che uno dei tanti ruoli che un attore o un’attrice sono chiamati ad interpretare nel loro lavoro. Il risultato è un’esilarante apologia di un mondo ormai al capolinea, non più costretto a credere a nessuna resurrezione e dove la follia liberatoria delle quattro mamme risulta quanto mai tragicamente attuale.
EVENTO MUSICALE
ELEMENTS
"Elements", il nuovo spettacolo dal vivo di Greg Turini, percussionista e viaggiatore sonoro rappresenta un’esperienza sensoriale unica. Per 40 minuti, lasciati guidare dal suono incantevole del handpan in un viaggio attraverso atmosfere mutevoli e paesaggi musicali vividi.
L’handpan è composto da due cupole emisferiche di metallo, con cavità sulla superficie che, percosse, producono note melodiche. E’ noto per il suo suono caldo e rilassante,
Ispirato dagli elementi della natura - terra, acqua, fuoco, aria e amore - questa performance colorata fonde ritmo profondo e dolce introspezione, offrendo una fuga meditativa e immersiva.
Un momento musicale senza tempo, da sentire e vivere.
FRAMMENTI
Ideazione, Adattamento e Regia: Milena Aldini, Davide Ingannamorte, Luca Falleri
Con: Milena Aldini, Davide Ingannamorte, Luca Falleri
Voci Fuori Campo: Dalila Maestrale, Davide Pandolfo
Produzione Storie Di Piazza
Un viaggio teatrale che attraversa il pensiero di Luigi Pirandello, esplorandone i temi più profondi e ancora oggi straordinariamente attuali: la maschera sociale, l’identità frammentata, l’alienazione e il conflitto tra apparenza e verità. Lo spettacolo intreccia monologhi, dialoghi e teatro di figura, utilizzando linguaggi contemporanei per restituire la complessità e la ricchezza dell’universo pirandelliano. Le tre opere selezionate, “Così è (se vi pare)”, “Il treno ha fischiato” e “Uno, nessuno e centomila” vengono reinterpretate con approcci scenici differenti. Frammenti porta in scena un Pirandello capace di parlare al presente con sguardo lucido e provocatorio. Lo spettacolo alterna registri poetici e comici, offrendo una riflessione intensa sull’illusione della realtà. Un teatro che indaga il bisogno, e al tempo stesso l’impossibilità, di sapere davvero chi siamo.
AUT AUT
Con: Martina Grandin Michelangelo Raponi Alice Staccioli
Regia Valentina Cognatti
Produzione Margot Theatre Company
Aut-Aut è un lavoro di teatro fisico-poetico nato dalla lettura dell’opera “Aut-Aut” del filosofo danese Søren Kierkegaard, interpretata alla luce delle urgenze dell’attualità. Attraverso il corpo e la parola, lo spettacolo interroga le scelte esistenziali dell’uomo contemporaneo, restituendo un linguaggio scenico intenso, evocativo e profondamente umano. L’espressione Aut-Aut implica che ogni decisione sia una separazione: quando scegliamo una strada, rinunciamo all’altra. Ogni opzione in una scelta di tipo “o-o” rappresenta un mondo diverso, un destino alternativo. Durante il suo percorso, lo spettacolo intende affrontare sia la solitudine della scelta, sia il rapporto con altri, alla luce di alcune tematiche attuali, come il confronto continuo con gli altri, l’ansia sociale e la ricerca di identità personale.
50 PASOLINI
Tra Caravaggio, Giordano Bruno e Petrolini
Scritto diretto e interpretatoda Stefano de Majo
Coreografie: Marika Brachettoni
Visual Designer Paul Harden
Produzione LAROS di Gino Caudai
Un viaggio visionario e immaginifico dentro Petrolio, l'opera maxima, incompiuta e conclusiva di Pier Paolo Pasolini.
La ricostruzione frammentaria e perturbante di una disperata vitalità in anticipo sulla vita e in ritardo sulla morte.
Una piéce a tinte forti, sublimi e sporche, liriche e violente, unendo insieme tanti volti differenti a profetizzare un volto solo.
" Io sono sceso all'inferno, ma se ora torno, se torno, è per annunciarvi che l'inferno, sta salendo da voi "
REGINA MADRE
Di Manlio Santanelli
Con: Alessandra Ferro Claudio Chopper Camilli
Regia Alessandra Ferro
Aiuto Regia Lucilla Di Pasquale
Produzione Associazione Ferro e Fuoco
La vecchia signora “Regina” riceve la visita del figlio Alfredo, giornalista e marito fallito che ha deciso di stabilirsi nella casa materna apparentemente per prendersi cura della madre malata. Ben presto tra i due si instaura uno scambio ininterrotto di accuse, menzogne e amari ricordi del passato. La madre autoritaria e dominante scoprirà che il vero intento senza scrupoli del figlio è realizzare uno scoop giornalistico sul decorso della sua malattia e l’imminente morte. Madre e figlio si inseguono, si cercano e si respingono in un intenso duello emotivo, fin quando, senza vincitore né vinto, con un improvviso colpo di scena interverrà il destino.
RICCARDO III
Il potere a pezzi
Da William Shakespeare
Con Giuseppe Aiosi Giuseppe Vignieri
Adattamento e Regia Giuseppe Vignieri
Musiche di e a cura di Giuseppe Aiosi
Produzione I Trovatori
Riccardo sogna di conquistare il trono d'Inghilterra, eliminando uno a uno rivali e parenti. Accanto a lui c'è il suo fedele e complice cugino Buckingham. A rendere il dramma vivace e tagliente ci sono le frequenti incursioni di Sepillo, un giullare che con versi caustici e battute mordaci, svela la farsa dietro l’avidità di Riccardo. Le sue apparizioni interrompono il fluire della tragedia, trasformandola in un gioco di parodie, canzoni e scherzi che denunciano, con toni comici e satirici, la corruzione e la crudeltà. Abbandonato da tutti, Riccardo affronta il suo destino. E mentre tutto crolla, le ultime parole di Sepillo riecheggiano come un'amara risata sull'insensatezza dell'ambizione. L’ispirazione è quella delle giullarate del XII-XIII secolo: ai racconti si aggiungono interventi che riportano i contenuti della storia alla contemporaneità, creando dei parallelismi con il costume e la società del nostro tempo, in chiave satirica.
TORNA FRA NOVE MESI
Di M. Evelina Buffa Nazzari
Con Evelina Nazzari Maddalena Recino
Regia Angelo Libri
Due donne su una scena coperta di fogli stracciati, stropicciati come la loro vita di madri in perdita si affaccendano alla ricerca di un senso che non è più; rovistando nel passato raccontano i moti del loro dolore sforzandosi di ipotizzare un futuro. Cercando tra le carte bianche trovano ricordi, oggetti che sembrano formarsi dal nulla, tutto è carta, fragile, sottile, corruttibile. Non c’è spazio per i sentimentalismi, il dolore arriva graffiante su un letto di rabbia. Lo spettatore è “soggetto guardante” ma fuori da ogni voyeurismo; perché il dolore della perdita di un figlio, che porta con sé tutto il dolore del mondo, può essere solo partecipato e non descritto. Ed è in un lungo momento di silenzio spoglio da ogni possibile rabbia che le donne restituiscono, a chi degli astanti è in grado di sentire, la verità della loro condizione dolorosa.
PIU’ FORTE DI ME
Liberamente tratto da “Piu’ forte di me” di Rossana Campo
Con Claudia Rota Alessandro Catalucci
Regia Claudia Rota Musiche Luigi Valente
Cosa accade se improvvisamente tuo marito annuncia che vuole andarsene a vivere con un'altra donna? Per l'equilibrio già precario della protagonista è una gran botta. Tutto quello che lei tentava di tenere assieme crolla di colpo e il girotondo un po' allegro e un po' sinistro delle sue giornate, il suo balletto personale con l'autodistruzione prende un'accelerata. E beve. Tocca il fondo. Crolla... È proprio vero che ogni cosa che ci accade ha un senso nel quadro della nostra esistenza? Anche un matrimonio vissuto con amore che si sfalda? Anche il tradimento di un coniuge? Anche la conseguente discesa nell'abisso dell'alcolismo e il ricovero che ne deriva? Sì, sembra rispondere la protagonista di questa vicenda, se tutto ciò le permette di ritrovarsi, grazie magari all'aiuto di chi ha vissuto le sue stesse esperienze, e le dà anche modo di scoprire che ciò che credeva "più forte di lei" è in realtà vincibile.
HANNO UCCISO BAUDELAIRE
(Strani fiori)
Di Marco Buzzi Maresca
Diretto e Interpretato da Gianni De Feo
Drammaturgia musicale: Gianni De Feo Scenografia: Roberto Rinaldi Costumi: Janni Altamura Produzione Florian Metateatro
Un lungotevere di sogno e degrado, di trasfigurazione e violenza. Reale e immaginario. Lontano comunque dalla poesia della Senna e dalle seduzioni della “Ville lumière”. Un espulso dalla società, un esule, un derelitto, un relitto sublime malato di malinconia d’assoluto si aggira sulle rive del fiume come su quelle di un dantesco aldilà. In questo palcoscenico solitario, l’uomo, scivolato dall’alto nella discarica umana, trova la sua unica àncora di salvezza nei versi del poeta “maledetto”, fino a una sottile identificazione con la sua essenza. Fino a farlo rivivere. E i compagni di sottoponte lo chiamano “Baudelaire”. È Baudelaire perché Baudelaire è un clochard dell’anima. Un gabbiano senza cielo, un cigno nel deserto. L’uomo e il poeta si prestano così l’anima a vicenda. Si fanno specchio uno dell’altro tra verità e menzogna, entrambi scrutando il cielo da cui furono cacciati. Brutalità della realtà e incandescenza del sogno si affrontano in un duello all’ultimo sangue, incarnandosi a tratti negli allucinati versi del poeta francese.
OLTRE LO SPECCHIO
Drammaturgia: Compagnia Australe e Matteo Fasanella
Con: Nunzia Ambrosio Antonio Buonocunto Carmelita Luciani Lorenzo Martinelli
Regia: Matteo Fasanella
Produzione: Australe Studio
Meglio essere perfetti o essere felici?
È questa la domanda che Marco, Chiara e Giulia sono costretti a farsi mentre sono oberati di lavoro nella loro agenzia di marketing, un luogo dove la bellezza è strategia, performance e potere.
Nel loro mondo ogni cosa è misurata. Bisogna essere impeccabili. Desiderabili. Sempre all’altezza.
Vendono perfezione per vivere ed intanto inseguono la propria.
Ma quando il sistema che controllano inizia a comportarsi in modo imprevedibile, qualcosa si incrina, sono costretti a guardarsi davvero allo specchio.
Oltre lo Specchio è uno spettacolo contemporaneo e provocatorio sull’impatto che l’ossessione per l’apparenza ha nella nostra società. Una riflessione potente su quanto il valore personale venga confuso con l’immagine.
Perché forse la vera rivoluzione non è essere perfetti ma scegliere di essere umani.
GIOVANNA DARK
Da A.Birkin, L.Besson, G.B.Shaw
con Sabrina Sacchelli, Lorenzo Martinelli, Nicolò Berti, Pietro Bovi, Diana Forlani, Matteo Fasanella
e con: Guido Lomoro
adattamento e regia di Matteo Fasanella
Produzione: DARKSIDE E.T.S. TEATROSOPHIA
Visionaria? Eretica? Medium? Condottiera? Strega? Santa, 478 anni dopo. Giovanna D’arco, la Pulzella d’Orlèans, nel periodo più infuocato della “Guerra dei Cent’anni”, riuscì a farsi accreditare presso la corte francese grazie a un carisma straordinario. Condusse varie offensive contro gli inglesi e ottenne due storiche vittorie ad Orlèans e a Patay, permettendo all’esercito francese di conquistare il territorio fino a Reims e al Delfino di Francia di diventare re Carlo VII. Successivamente patti politici tra potenti e una controversa intercessione della Chiesa Cattolica (allora ancora unita) portarono Giovanna, tra il 1430 e il 1431, ad essere catturata, condannata ed arsa viva. Questa è la storia. Ma chi era davvero Giovanna D’arco? Cosa muoveva la sua passione? Uno dei personaggi più sofisticati e misteriosi della storia dell’umanità, sempre in bilico tra oscuro e divino, 115 anni dopo una beatificazione che sa più di appropriazione di fatti storici che di risposta.
OPERA PIA
Di Gianfranco Vergoni
Con: Loredana Piedimonte
Regia: Nicola Pistoia
Una donna sola, un uomo solo. Lei insegnante di musica, l’anima menomata da un matrimonio infelice. Lui un disperso, senza radici né memoria, proveniente da un paese lontano. Lei è l’Occidente spaventato e deluso, che si rattrappisce nel suo isolamento, per paura del nuovo, dello sconosciuto. Lui è il Terzo Mondo in fuga, tra fragilità, rancore, dolore. In un intenso, variopinto monologo, il racconto di Pia, la sua scelta, la sua caduta, il sogno di una risurrezione, di un incontro forse ancora possibile, ma solo a patto di non a fermarsi a metà strada. La risposta, qualunque essa sia, si trova oltre ogni ragionevole limite; in fondo all’abisso del desiderio. Una narrazione che rivela l’amore al tempo delle grandi migrazioni. Figure parallele, piccoli plot, incisi, parentesi che nascono come link della storia portante, e che grazie a un’interpretazione precisa e a una regia nitida e mirata, non si confondono con essa.
IL GIOCO DELLE FORME
Scritto e diretto da Stefano Ferrara
Con: Bruno Petrosino
Emidio è un uomo incinto. Il motivo per cui lo sia non è noto. E’ come il miracolo della creazione, ma senza l’annuncio dell’arcangelo. Come dare una spiegazione razionale a qualcosa che capita e basta? Emidio è cinico, rabbioso, insofferente, incapace di accettare il proprio corpo che cambia. Non si potrebbe avere un cambiamento normale? Emidio soffre il concetto atavico di genitorialità. Com'è possibile dare al mondo un'ulteriore bocca da sfamare, quando lui stesso non ci metterebbe piede su questo mondo? Emidio non sa accudire e pensa solo ai fatti suoi. Non vuole assumersi la responsabilità di sé stesso, figuriamoci di un altro. Quando si siede non sta mai comodo, cambia sempre posa della schiena, beve l'ultimo goccio della bottiglia. Un'apparente indifferenza, mentre il suo corpo cambia e il peso della responsabilità diventa sempre più ingombrante
IL DIO DEL NULLA
Di Gennaro Russo
Con Silvia Pucci, Nicolò Berti e Gennaro Russo
Regia di Francesco De Francesco
Assistente alla regia Francesco Pepe
Coreografie Maria Concetta Borgese
Voci OFF: Studenti della INLAKESH FILM
Benvenuti all'Eden Perduto. L'ingresso è libero, l'uscita ha un prezzo.
In un club fumoso dove la musica si mescola alla disperazione, due esistenze si scontrano: Sebastian, un musicista che cerca di essere visto, ed Elia, un uomo che vede fin troppo bene attraverso le debolezze altrui. Ma quello che inizia come un torbido gioco di seduzione e potere si trasforma presto in una discesa claustrofobica verso un limite che l'essere umano non dovrebbe mai superare. Proprio in quel momento che nasce lei, Lady D, testimone di un amor perduto, quello dell’uomo per l’uomo.
Fino a che punto saresti disposto a spingerti per diventare un capolavoro?
Vieni a scoprire il segreto dell'Eden Perduto. Il countdown è già iniziato.